Azione Carlo Calenda Viterbo partito elezioni comunali sindaco

CHI È
CARLO CALENDA

LA STORIA, IL PASSATO E IL PROFILO POLITICO DEL PRESIDENTE DI AZIONE

Chi è Carlo Calenda? Dopo importanti ruoli in grandi aziende internazionali, Calenda abbraccia l’impegno politico. Alla luce delle sue competenze viene presto scelto per guidare il Ministero dello Sviluppo Economico.

Dopo essere stato a capo di quel dicastero in due diversi governi, si candida alle elezioni europee nella lista Siamo Europei, presentata insieme al Partito Democratico – cui si iscrive. Diventa Europarlamentare con un record di preferenze personali (più di ogni altro esponente PD).

Si arriva intanto alla nascita del Conte Bis e, in contrasto con la scelta del PD di abbracciare il populismo dei Cinque Stelle, lascia il partito e fonda Azione. Una formazione progressista, social-liberale, europeista ed anti-populista, che presto si federa con +Europa di Emma Bonino.

Nello stesso periodo si candida a Sindaco di Roma, e anche se non viene eletto vede comunque il suo simbolo come il più votato in assoluto, sopra ogni altra lista o partito.

Ecco di seguito tutto il suo percorso professionale e politico nel dettaglio.

Carlo Calenda, la laurea in giurisprudenza

Classe 1973, laureato in Giurisprudenza, prima dell’impegno politico intraprende un percorso professionale in ambito finanziario, dal quale poi approda a una serie di importanti ruoli in Ferrari, Sky Italia e Confindustria.

Carlo Calenda, Montezemolo e l'impegno politico

Nel 2012 è tra i firmatari del manifesto politico Verso la Terza Repubblica promosso dall’associazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, di cui aveva avuto modo di guadagnarsi la stima nei cinque anni a Maranello. È dell’anno successivo la sua prima esperienza come viceministro dello Sviluppo Economico nel Governo Letta. Incarico per il quale viene confermato anche dal successivo Governo Renzi.

Calenda per la promozione e la difesa del Made in Italy

Sotto Renzi riceve anche la Delega al Commercio Estero e conduce numerose delegazioni di imprenditori italiani in missioni per consolidare i rapporti economici e commerciali comunitari e mondiali. È in quel periodo che vara il Piano Straordinario per il Made in Italy (Legge 164/ 2014) e si batte contro il riconoscimento alla Cina del MES (market economy status), che avrebbe reso molto più difficile imporre dazi a livello UE in caso di concorrenza sleale.

CARLO CALENDA MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Viene quindi scelto come Rappresentante Permanente dell’Italia presso l’Unione Europea e nel 2016 viene nominato Ministro dello Sviluppo Economico. Quando a Renzi subentra il Governo Gentiloni, viene confermato nell’incarico.

Come ministro Carlo Calenda promuove e attua per la prima volta in Italia il Piano Strategico Impresa 4.0, che promuove l’innovazione per creare nuovi modelli di business, migliorare le condizioni di lavoro e potenziare qualità ed efficienza.

Siamo Europei: Carlo Calenda diventa europarlamentare

Nel gennaio 2019 lancia Siamo Europei, un manifesto politico europeista e riformista in opposizione ai sovranisti e ai populisti. Si iscrive al PD e lancia una lista comune, con la quale si candida alle elezioni europee e diventa europarlamentare con un numero record di preferenze (275.161 voti).

Lo stesso anno Carlo Calenda presenta alla Direzione Nazionale del Partito Democratico un documento unitario, approvato con un’ampia maggioranza, dove si ribadisce che PD e Movimento 5 Stelle sono e rimarranno incompatibili perché divisi da valori opposti. Contestualmente individua tre priorità su cui costruire immediatamente un piano per l’Italia: scuola e formazione, sanità e investimenti.

NASCE AZIONE, IL PROGRESSISMO ANTI-POPULISTA

Quando cade il Governo Conte I e il PD decide di andare al governo con i Grillini, in profondo disaccordo con tale scelta Calenda abbandona il PD e fonda un nuovo partito che accolga i progressisti che si pongono in totale opposizione al modello populista. Nasce Azione.

Azione, frutto della collaborazione di Carlo Calenda con il senatore Matteo Richetti e un iniziale comitato promotore, è un partito progressista e riformista, liberal-democratico, anti-populista e anti-sovranista. Tra i riferimenti storici il socialismo liberale di Rosselli e Mazzini, il liberalismo sociale di Gobetti e il popolarismo di Don Sturzo.

Carlo Calenda candidato sindaco di Roma

Nel 2020 Carlo Calenda annuncia la sua candidatura a Sindaco di Roma. La lista Calenda Sindaco riceve il sostegno esterno di +Europa, Italia Viva e Partito Repubblicano Italiano. Calenda sceglie di correre con un unico simbolo e non adottare il classico trucco di mille micro-liste per parlare a mille elettorati anche in contrasto tra loro.

La scelta è coerente ma lo penalizza e il risultato è che non viene eletto sindaco. Con il 19,8% di preferenze, la lista Calenda Sindaco prende però più voti di qualsiasi altro partito. Il PD, che pure farà eleggere Roberto Gualtieri, col suo simbolo prenderà solo il 16,3%.

NASCE LA FEDERAZIONE TRA AZIONE E +EUROPA

Lo stesso anno i parlamentari di Azione e di +Europa – partito europeista di tradizione radicale – comunicano l’unione delle rispettive rappresentanze parlamentari in un’unica componente nel Gruppo Misto al Senato (+Europa/Azione) e alla Camera (Azione/+Europa/Radicali Italiani). Lo scopo è quello di rafforzare insieme il fronte europeista, liberal-democratico, anti-populista e anti-sovranista.

Dopo un’opposizione costruttiva al Governo Conte II, la federazione annuncia il convinto appoggio al Governo Draghi.

Carlo Calenda: Renew Europe e il primo congresso di Azione

Nel 2021 Carlo Calenda annuncia inoltre che Azione all’Europarlamento entra nel gruppo Renew Europe, formazione centrista e liberale nata dalla fusione del Partito Democratico Europeo (PDE) e dell’Alleanza  dei Liberali e dei Democratici per l’Europa (ALDE).

Nel 2022 si tiene la prima stagione congressuale locale, regionale e nazionale di Azione.

la foto di Carlo Calenda è la versione modificata dell’originale di UK in Italy, licenza Creative Commons (attribution)